Articolo 1

È costituita, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile, una Associazione sotto la denominazione “Associazione Italiana di Medicina dell’Assicurazione Vita, Malattia e Danni alla Persona (AIMAV)”. L’Associazione è apolitica e non ha fini di lucro. È fatto obbligo di destinare ogni provento, anche derivante da eventuali attività commerciali accessorie od altre forme di autofinanziamento, per il conseguimento degli scopi istituzionali. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociali e senza scopo di lucro. In armonia con i principi di solidarietà sociale, l’Associazione si propone i seguenti scopi: – lo studio dei problemi di medicina direttamente o indirettamente connessi con i rami assicurativi di interesse sanitario; – lo studio dei problemi di medicina preventiva ai fini assicurativi; – lo studio dell’età biologica e dell’influenza delle manifestazioni morbose sulla durata della vita; – lo studio dei problemi attinenti agli accertamenti sanitari nelle assicurazioni; – lo studio di ogni altro problema medico, giuridico, attuariale o comunque d’interesse assicurativo; – promozione e sostenimento di iniziative che interessano la medicina assicurativa e le sue varie espressioni; – concedere il patrocinio a convegni e ad altre iniziative culturali qualificate; – organizzare convegni e seminari nazionali ed internazionali; – provvedere alla pubblicazione di studi inerenti gli scopi statutari ed istituire premi scientifici; – promuovere e coordinare gruppi di ricerca in campo assicurativo. L’Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali e comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi. L’Associazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle indicate negli scopi di cui sopra. Per l’attuazione dei propri scopi, l’associazione potrà avvalersi di conferenzieri, consulenti ed ogni altro esperto e personale specializzato estraneo all’Associazione. La durata è indeterminata, ma l’assemblea potrà disporre lo scioglimento dell’Associazione con deliberazione presa con il voto favorevole di almeno i due terzi degli Associati. La sede è fissata in Roma.

Articolo 2

Può essere associato qualsiasi cittadino o ente, italiano o straniero, che sia stato ammesso a farne parte secondo le norme del presente statuto e del regolamento sociale.

SOCI

Articolo 3

Sono Soci coloro che abbiano chiesto di far parte dell’Associazione per svolgere le attività statutarie e la cui domanda sia stata accettata dal Consiglio Direttivo. Tale qualifica si perfeziona con il pagamento della quota associativa annuale. I membri del Consiglio Direttivo che siano anche soci sono esentati dal pagamento della quota associativa annuale per la durata del loro mandato.

Articolo 4

La qualifica di socio si perde: – per morosità nel pagamento della quota associativa annuale; – per dimissioni; le dimissioni devono essere esercitate mediante presentazione di una lettera diretta al Presidente o al Consiglio Direttivo ed hanno effetto immediato; – per esclusione dichiarata all’unanimità dal Consiglio Direttivo (escluso il voto dell’eventuale socio interessato), previo accertamento da parte del Consiglio Direttivo stesso di comportamenti che si pongano in grave contrasto con gli scopi e lo spirito dell’Associazione. In particolare, potrà essere escluso il socio che: – non abbia adempiuto o abbia adempiuto con negligenza agli obblighi imposti dal presente statuto o dal regolamento; – abbia subito una condanna per reati comuni in genere, ad eccezione di quelli di natura colposa; – sia stato interdetto o inabilitato; – mantenga una condotta contraria alla legge od all’ordine pubblico; – eserciti attività disgregatrice o nociva nei confronti dell’Associazione. I soci morosi, dimissionari, esclusi o che comunque cessino di appartenere all’Associazione non possono in alcun caso chiedere la restituzione dei contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione. La quota o contributo associativo è infatti intrasmissibile e non rivalutabile.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Assemblea Generale degli Associati

Articolo 5

L’organo supremo dell’Associazione è l’assemblea generale degli associati. Il diritto di voto in assemblea spetta a tutti i soci. I soci persone giuridiche possono essere rappresentate in assemblea da un proprio rappresentante munito di apposita delega scritta senza particolari requisiti di forma. L’assemblea generale degli associati si distingue in ordinaria e straordinaria. L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno entro dieci mesi dalla chiusura dell’esercizio associativo, per:

1) – approvare Direttivo;

2) – discutere i vari argomenti secondo l’ordine del giorno;

3) – esaminare ed approvare il rendiconto di gestione al termine di ogni esercizio associativo.

All’assemblea ordinaria dei Soci compete, altresì, la nomina dei membri del Consiglio Direttivo.

L’assemblea straordinaria si riunisce su convocazione del Consiglio Direttivo quando, a parere di quest’ultimo, sia necessario ovvero quando la proposta di convocazione venga fatta da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto. L’assemblea rappresenta la totalità degli associati e le sue deliberazioni sono obbligatorie anche per gli associati assenti o dissenzienti. Le deliberazioni dovranno restare depositate presso la sede dell’Associazione a disposizione di tutti i soci che abbiano motivato interesse alla loro consultazione.

Articolo 6

La convocazione dell’assemblea deve essere fatta a cura del Presidente mediante telefax o e-mail o altro mezzo idoneo inviati a ciascun socio ed a tutti i membri del Consiglio Direttivo, almeno otto giorni prima della data fissata. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione dei soci. La partecipazione all’assemblea potrà effettuarsi anche tramite video conferenza o altri mezzi informatici idonei a garantire la partecipazione a distanza degli associati. L’assemblea, in prima convocazione, si intende validamente costituita con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto di voto. Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria, in prima convocazione, si intende validamente costituita con la presenza di almeno due terzi dei soci aventi diritto di voto; le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. L’assemblea ordinaria, convocata in seconda convocazione si intende validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera con la maggioranza dei partecipanti all’assemblea stessa. L’assemblea straordinaria, in seconda convocazione, si intende validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti. Gli associati possono farsi rappresentare per delega scritta, conferibile solo ad altri associati. Nessun associato può avere più di due deleghe.

Consiglio Direttivo

Articolo 7

Organo di amministrazione dell’Associazione è il Consiglio Direttivo che è composto da un numero minimo di 5 e un numero massimo di 25 membri. Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio ambito un Presidente ed un Vice Presidente, ovvero più Vice Presidenti di cui uno Vicario, se non vi ha già provveduto l’assemblea. Il Consiglio Direttivo provvede alla nomina del Segretario Generale anche tra soggetti non membri del Consiglio. I membri del Consiglio Direttivo possono essere scelti anche fra i non soci purché si tratti di persone dotate di requisiti di chiara professionalità nelle materie di studio attinenti gli scopi dell’Associazione. Salva diversa determinazione assunta in sede di nomina, i membri del Consiglio Direttivo durano in carica per un triennio, salvo revoca, rinuncia od altra causa di cessazione. Il Consiglio Direttivo provvede alla gestione dell’Associazione.

Articolo 8

Il Consiglio Direttivo ha i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e potrà nominare procuratori per singoli atti o categorie di atti, scegliendoli anche tra non associati. Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di redigere il bilancio annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. Il Consiglio Direttivo decide sull’ammissione e sulla esclusione degli associati. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Il Presidente cura l’attività dell’Associazione nell’ambito delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo. A lui spettano la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione. In caso di suo impedimento, le sue attribuzioni spettano al Vice Presidente o, in caso di più Vice Presidenti, al Vice Presidente Vicario. Il Segretario Generale provvede all’esecuzione delle deliberazioni. Ha diritto alla firma di atti di ordinaria amministrazione e, per delega del Consiglio Direttivo, degli atti di straordinaria amministrazione; può svolgere le funzioni di tesoriere ed economo. Al Segretario Generale spettano le attribuzioni del Presidente e del Vice Presidente, in caso di assenza od impedimento contemporaneo di entrambi, con obbligo di tempestiva rendicontazione del proprio operato al Consiglio Direttivo, anche attraverso mezzi di comunicazione a distanza. Nel caso in cui venga a mancare, per impedimento definitivo o per dimissioni, un membro del Consiglio direttivo, quest’ultimo può continuare ad operare fino alla prima assemblea ordinaria successiva nella quale deve essere nominato il sostituto del membro del Consiglio Direttivo venuto a mancare. Tutte le cariche associative menzionate nel presente Statuto vengono prestate a titolo gratuito. È fatto salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento dell’incarico, previa approvazione del Segretario Generale, sentito il Consiglio Direttivo.

IL FINANZIAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9

L’associazione finanzia le proprie attività mediante: – le quote associative annuali; – i contributi degli associati; – le elargizioni degli associati e di qualunque persona fisica o giuridica o di Enti di qualsiasi tipo; – lasciti e donazioni in genere o eventuali altre entrate straordinarie.

DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DI UTILI ED AVANZI DI GESTIONE

Articolo 10

Non è ammissibile distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale ai soci. realizzare le decisioni dell’Assemblea per conseguire gli scopi di cui all’art. 3 con i mezzi che ritiene più adatti; promuovere e coordinare il Congresso annuale designandone la sede, la data ed i temi. Al Consiglio direttivo è demandata la facoltà di apportare eventuali modifiche al presente Statuto, che dovranno essere approvate dall’Assemblea dei Soci.

ESERCIZIO ASSOCIATIVO

Articolo 11

L’esercizio associativo ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre. Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’associazione sia nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, che dopo l’approvazione dello stesso, a disposizione di tutti i soci che abbiano motivato interesse alla sua consultazione.

SCIOGLIMENTO

Articolo 12

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea dei soci, convocata in seduta straordinaria con l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione di almeno quattro quinti dei soci. Parimenti, la richiesta dell’assemblea straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell’Associazione, deve essere presentata da almeno quattro quinti dei soci. In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 13

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le disposizioni di legge.